Inserito in: Salute
23/03/2015

Intervento al seno: tutte le informazioni utili

Autore: Iolanda Taddei

Intervento al seno

L'intervento al seno è uno dei più richiesti nel campo della chirurgia estetica, forse perché il seno fa parte da sempre del canone della bellezza e della femminilità. Aggiungiamo che è difficile per una donna accettare il proprio seno così com'è: chi lo ha piccolo lo vorrebbe più florido, chi lo ha prorompente lo vorrebbe più discreto, per non parlare della forma, che non sembra accontentare nessuno.
Ai problemi di forma e grandezza si aggiungono quelli legati all'età: con l'invecchiamento, infatti, il seno tende a cadere oppure, soprattutto dopo una dieta o dopo l'allattamento, a svuotarsi fino ad assumere un aspetto completamente diverso rispetto alla giovinezza.
Nonostante sia tanto diffuso, l'intervento di chirurgia estetica al seno non è una banalità e va affrontato con consapevolezza e una corretta informazione sui rischi e le controindicazioni. Si tratta infatti di un intervento operatorio a tutti gli effetti, e può avere complicazioni anche gravi. Per questo, è molto importante affidarsi ad un chirurgo estetico di prim'ordine e ragionare a lungo con lui per non prendere decisioni affrettate.

Tipologie di intervento al seno

In medicina, l'intervento al seno è detto “mastoplastica” e può essere di tre tipi:
  • mastoplastica additiva
  • mastoplastica riduttiva
  • mastopessia
La mastoplastica additiva è l'operazione più comune, perché comporta il classico aumento della taglia del reggiseno, scelto dalle donne con il seno molto piccolo o che in ogni caso ne vogliono aumentare il volume.
Nella mastoplastica additiva si pratica un'incisione di 4-7 cm di lunghezza nel solco sottomammario, sul margine dell'areola o, più raramente, nei pressi dell'ascella. L'incisione è funzionale all'inserimento di una protesi riempitiva (vedi più avanti l'approfondimento) dietro la ghiandola mammaria o dietro il muscolo del grande pettorale.
La mastoplastica riduttiva serve a ridurre il volume del seno asportandone una parte. Questo intervento viene scelto sia per ragioni mediche che estetiche: in alcune donne, un seno troppo voluminoso e pesante grava sulla colonna vertebrale e causa mal di schiena; per altre donne, la riduzione del seno è solo una scelta personale.
La mastopessia serve a sollevare un seno troppo cadente e rilassato. Nella mastopessia classica non c'è anche un riempimento, ma esistono forme ibride che includono mastopessia e mastoplastica additiva.


Informazioni mediche sull'intervento al seno

L'intervento al seno richiede un ricovero di 2 o 3 giorni, e una limitazione dell'attività fisica che va dalle 4 alle 6 settimane. L'intervento si svolge in anestesia totale. Prima di procedere con l'operazione, il chirurgo estetico svolge dei colloqui con la paziente che intende fare l'intervento e decide insieme a lei quale tipo di risultato ottenere.
Spesso vengono utilizzati dei simulatori che restituiscono un'immagine realistica del seno dopo l'intervento. Il medico deve informare la paziente anche dei rischi operatori, delle possibili complicazioni e degli effetti collaterali. Medico e paziente devono intraprendere insieme un percorso di informazione responsabile, che porti la paziente a scegliere consapevolmente l'intervento accettandone rischi e benefici.

I rischi dell'intervento al seno

Come tutte le operazioni, anche l'intervento al seno presenta dei rischi che non sono da sottovalutare. Oltre ai rischi operatori legati all'anestesia e all'intervento, ci sono delle conseguenze frequenti o molto rare che non devono essere ignorate dalle pazienti.
Le cicatrici, ad esempio, sono inevitabili, anche se i chirurghi più validi e capaci sono ormai in grado di minimizzarne l'aspetto fin quasi a renderle invisibili. In alcuni casi, il seno rifatto presenta degli edemi che si riassorbono dopo qualche giorno.
L'intervento al seno può provocare dolore per alcuni giorni, e nei casi più gravi per settimane o mesi dopo l'intervento. Ricerche mediche hanno infine messo in relazione l'intervento al seno con la comparsa di linfoadenomi o di tumori maligni alla mammella, ma i risultati sono contrastanti e non ci sono ancora certezze scientifiche in questo senso.
 

Protesi mammarie

Le protesi che vengono inserite del seno non sono altro che degli involucri morbidi riempiti con sostanze liquide o semiliquide.
Le protesi più utilizzate nella mastoplastica additiva sono quelle in silicone e quelle riempite con la soluzione salina.
Le protesi in silicone risultano più morbide a naturali al tatto ma in caso di rottura accidentale sono pericolose per la salute. Inoltre alcuni studi hanno evidenziato i rischi in gravidanza per la presenza di silicone nel sangue.
Le protesi riempite di soluzione fisiologica sono meno morbide ed elastiche ma sono più facilmente riassorbibili dal corpo in caso di rottura.

Quando fare l'intervento al seno

La chirurgia del seno è consigliata quando la paziente è realmente convinta della sua scelta. Risvegliarsi dopo un'operazione con un corpo diverso dal proprio può essere un'esperienza scioccante, ma se la motivazione che spingeva all'intervento era alta, il rischio di rigetto psicologico si abbassa.
Molte donne decidono di affidarsi alla chirurgia del seno per risolvere un problema estetico o di salute, per accettarsi maggiormente oppure in seguito ad un evento traumatico che ha rovinato l'aspetto del loro seno. Il caso più frequente è il tumore al seno con l'asportazione della mammella.

Quando non fare l'intervento al seno

L'intervento al seno è sconsigliato nelle donne che non possono sottoporsi ad interventi chirurgici o che hanno superato l'età limite oltre la quale l'intervento può diventare pericoloso.
La chirurgia estetica del seno andrebbe inoltre evitata nelle persone con problemi depressivi o particolari fragilità emotive, visto che potrebbero avere più difficoltà ad accettarsi dopo il risveglio. Infine, non è mai indicato operarsi solo per compiacere qualcun altro, ad esempio il proprio partner, e la scelta deve partire sempre da se stesse ed essere assolutamente personale.


Come scegliere il medico

Vista la fama che circonda questo intervento chirurgico, il numero di medici che lo praticano è in continua crescita, ma molti di essi non fanno che lucrare sulla salute delle pazienti cavalcando l'onda del momento. È invece della massima importanza scegliere con attenzione il chirurgo e la struttura sanitaria presso cui operarsi.
È quasi superfluo dire che il chirurgo deve essere un professionista serio, con un curriculum rispettabile e un'etica salda. Deve accompagnare la paziente lungo il percorso, consigliandola sul risultato da ottenere e distogliendola da idee pericolose come un seno sproporzionato rispetto al resto del corpo, o un'operazione senza le condizioni fisiche idonee.
Anche lo staff del chirurgo deve essere di primo livello, con anestesisti preparati e personale sanitario di livello eccellente. La clinica dove si viene ricoverati deve rispettare scrupolosamente ogni standard di sicurezza e igiene per evitare complicazioni durante o dopo l'intervento.
Inoltre, una clinica seria segue le pazienti anche dopo l'intervento con frequenti visite di controllo che durano diversi mesi dopo l'operazione per tenere sotto controllo il recupero fisico ed emotivo.
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