Inserito in: Maternitā
07/01/2013

Jogging e gravidanza: mantenersi in forma senza esagerare

Autore: Mauro Bonanni

La corsa e in generale lo sport durante la gravidanza sono sempre stati considerati, almeno fino a qualche anno fa, rischiosi per la salute della futura mamma. In particolare nella cultura latina la gravidanza è stata sempre vista come una condizione invalidante per la donna. In realtà oggi la situazione è cambiata e anche alle donne in gravidanza è concessa un'attività fisica moderata purché vengano seguite alcune accortezze, sempre sotto attento controllo medico.

La preoccupazione più frequente delle donne in gravidanza, in particolare di quelle che hanno sempre praticato la corsa o uno sport regolarmente, è l'aumento di peso. Ciò induce molte donne a continuare o intraprendere un'attività fisica per scongiurare un aumento di peso eccessivo; troppo spesso però si dimentica che, prima di tutto, è indispensabile rivolgersi a un ginecologo che faccia tutti glia accertamenti dovuti e controlli che non via alcun rischio per la gravidanza e la salute della gestante. Una volta effettuati gli accertamenti del caso, se la gravidanza non presenta particolari problematiche, si può decidere di praticare la corsa all'aria aperta o al chiuso (ad esempio con un tapisroulant elettrico), ma sempre con le dovute attenzioni; ci sono infatti alcuni fattori che, se sottovalutati, possono generare problematiche per la salute della futura mamma e sopratutto del feto: in particolare l'aumento della temperatura corporea e l'innalzamento delle pulsazioni. Nello specifico le donne sotto i venti anni possono raggiungere un massimo di 155 pulsazioni al minuto, fino ai trent'anni il limite è di 150 battiti, mentre dai 30 ai 40 anni il limite massimo è di 145 battiti. Per quanto concerne invece la temperatura corporea è consigliabile fare allenamento nelle ore meno calde della giornata e sopratutto evitare il cosiddetto “fiatone” in quanto comporterebbe una riduzione dell'ossigeno per il feto. Per quanto riguarda la frequenza con cui allenarsi, gli specialisti consigliano di arrivare ad una massimo di quattro allenamenti (di 45 minuti) a settimana.

Ovviamente nel periodo di gestazione la priorità è la salute del bambino, è quindi importante che si abbandoni una concezione agonistica e troppo impegnativa dello sport. Inoltre non bisogna dimenticare che nell'ultimo trimestre di gravidanza la corsa non può essere praticata in quanto determinerebbe troppe sollecitazioni per il feto; in questi mesi è quindi consigliabile passare al nuoto in quanto, svolgendosi in acqua, riduce tutti i problemi legati al peso corporeo.

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